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Essere (quasi)mutter e sopravvivere a Berlino #2: Frauenarzt

Probabilmente le povere donne che aspettavano il secondo post della serie “Essere (quasi)mutter e sopravvivere a Berlino” avranno già partorito il loro secondogenito, ma posso sempre dedicare il post alle prossime gravide di passaggio.
Quindi. Dicevamo che ginecologo/a si dice Frauenarzt/ärztin e lo studio si chiama Frauenarztpraxis. Ovviamente per trovarne uno si può fare una semplice ricerca su Google, ma magari voi il tedesco non lo masticate ancora molto bene e lui/lei non conosce né inglese né italiano; che fare?
Facile: consultare la lista dei medici che parlano italiano a Berlino (link al sito dell’Ambasciata) oppure questa fantastica mappa (link a Google Maps) per avere un’idea dei medici disponibili.
Chiamate/mandate una mail e comunicate che il test era positivo. Sperate che abbiano posto.
Al primo appuntamento vi faranno compilare un questionario, vi faranno un test delle urine (che ripeterete a ogni visita), misurazione di pressione arteriosa e peso, esami del sangue ed, eventualmente, prima ecografia.

Tutto questo gratuitamente per chi è coperto da assicurazione sanitaria statale (le più famose sono TK e AOK), per le private dovete parlare con i consulenti e chiedere cosa viene coperto e cosa no. Generalmente la pubblica copre tutto tranne la Toxoplasmosi, la morfologica non si paga se la ginecologa vi fa una “Überweisung” (impegnativa), così come non si pagano esami come l’ amniocentesi se superate tot anni (mi pare 35, ma è sempre meglio chiedere al vostro consulente della Krankenkasse) o per gravidanze a rischio.

Tutti gli esami verranno eseguiti dal vostro ginecologo, che sarà il vostro referente per l’intera gravidanza (a parte per le emergenze di notte e nei weekend).

Alla fine della prima o, più presumibilmente, della seconda visita, vi verrà rilasciato il Mutterpass, che sarà la vostra Bibbia. Non perdetelo, trattatello come se fosse vostro figlio. Dovrete portarlo ad OGNI visita medica.

Ma di questo ne riparliamo.