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La costanza.

Costanza è un nome che non mi è mai piaciuto.
Nemmeno la versione maschile mi aggrada.

Quindi, se tanto mi dà tanto, preferisco l’Incostanza.

Credo di averlo anticipato diverse volte che sono pigra. E incostante.

Insomma, non potete dirmi che non vi avevo avvertiti! Alzate le mani e ditelo “Ah, ma tu ci avevi avvisati!“. Perché altrimenti non è valido.

Insomma, l’ultimo post risale a luglio. Cos’è successo da luglio?
Mah, niente di che.

Mi sono sposata.
Ho scoperto che l’Inquilino della pancia è un maschietto.
Ho iniziato un nuovo lavoretto.

Cose da niente, succedono tutti i giorni.

Leggo qui a destra che manca un mese al giorno in cui stringerò tra le braccia la creaturina che cresce in me, l’Alieno (finalmente posso dire ALIENO senza sentirmi complice di una lingua sessista) ed è tutto molto strano. E’ strano avere il lettino con la cesta porta bimbo al suo interno ai piedi del letto, è strano vedere che in armadio ci sono due sacchi (due sacchi è volutamente esemplificatorio: ho due sacchi pieni di roba che non ho ancora lavato e piegato) pieni dei suoi vestitini.
E’ strano sentire scalciare come se non ci fosse un domani (e come se non ci fossero le mie costole) ed è strano che ora, in metro, le giàmutter mi lasciano il posto a sedere, perché il mio pancione non si può più nascondere.

E’ strano anche vedermi con una fede al dito e dire “mio marito” invece di “il mio ragazzo”, ma dopo quasi 3 mesi, diciamo che ci ho fatto l’abitudine.

Ah, l’Inquilino della pancia si chiamerà Elia.
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Fegato spappolato

Diteglielo, al Blasco, che non è necessario ammazzarsi d’alcool per sfondarsi il fegato.
Ho trovato un modo più economico adatto anche ai più giovani: le patatine fritte al Mauerpark.
Sarà che non sono una grande consumatrice di fritto, ma il mio organismo è stato duramente messo alla prova da quella montagna di unto piacere per le papille gustative.

Immagine presa dal sito http://www.lasnoblovesberlin.com/

Nel frattempo sono un paio di settimane che sento l’Inquilino della pancia scalciare, spugnare, stestare, sculare, s*inserireverboacasodimovimento*.
Oggi addirittura mi ha fatta saltare dalla sedia dallo spavento.
Ah, purtroppo non si è ancora rivelato, quindi ancora non si sa il sesso.
Il 24 ho la morfologica.
Chissà se si degna di fermarsi 2 secondi, giusto perché così posso iniziare a fare spese pazze.

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Il viaggio al Pronto Soccorso.

Ho sempre detto che ho avuto una gravidanza meravigliosa. Nausee quasi esistenti, dolori pochi e ben distribuiti, niente problemi… Insomma, me ne vantavo.

Poi una settimana fa, dopo aver passato un weekend a camminare per negozi con Lui e la sorella di Lui (che potete trovare qui, è meravigliosa, non trovate?), ho iniziato a sentire delle fitte molto forti in zona utero (o almeno, dove le donne non incinte normalmente hanno l’utero).
Dopo 3 orette di fitte, nonostante sia stata brava a tenere a bada la mia ipocondria, Lui ha iniziato a leggere forumalfemminile.
Potrei aprire una parentesi su quanto forumalfemminile sia una fonte poco affidabile di informazioni, ma non lo farò. Dirò solo che ci siamo convinti di correre al PS.

E dopo un’oretta di attesa, la visita.
Pipì, pressione e ecografia.
Di che morte dovevo morire? Di nulla, l’utero si stava facendo semplicemente spazio tra gli organi.
Me lo dovevano dire comunque che faceva così male, maledetti.

Comunque, insomma, una visitina al PS ci ha dato l’occasione per rivedere l’Inquilino della pancia. Anche a Lui, che era da un po’ che non lo vedeva.
E com’è cresciuto!
Stava ballando la Macarena, quindi non ci ha degnato di farci sapere se è un lui o una lei. Ci vuol pazienza. La morfologica svelerà i dubbi.

Nel frattempo, ho un ballerino nella pancia e lo sento una media di 30 volte al giorno.
Dicono che sia sano, se si muove. Per muoversi, si muove.

È stranissimo avere una creaturina nella pancia.

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But you’re so cute when you’re frustrated, dear.

Oggi avrei dovuto scrivervi di quant’è bella la vita, di quanto sono felice di essere al mondo, di quanto è bello aspettare un bambino.

Invece piove e io sono in preda agli ormoni, oltre a essere arrabbiata per alcune questioni burocratiche/organizzative/familiari.

Ma voglio evitare di farvi preoccupare.

 

Va tutto bene.

 

Io e Lui abbiamo deciso di non comprare nulla all’Alieno per un po’ di tempo, vuoi per scaramanzia, vuoi perché ancora non sappiamo il sesso, vuoi che siamo broke…
Beh, a Berlino (in alcuni quartieri più di altri) c’è questa meravigliosa abitudine di dare una seconda opportunità agli oggetti di qualsiasi genere.
Divani, vestiti, libri, posate, cucce per cani.
Domenica, di ritorno dal Mauerpark, ci imbattiamo in una delle solite scatole che si possono vedere ai lati delle strade o vicino agli ingressi delle case.
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E insomma, cosa c’era dentro? 
Cose per inquilini delle pance.
Non potevo non prendere qualcosina, mi sembrava un segno. E quindi abbiamo preso due giochini e un pacco di pannolini da mare.
Una giornata partita male non poteva che finire benissimo con questo regalo.

Oggi è una giornata che è partita malissimo, ma non ho ancora trovato uno scatolone del genere.
Oggi avrei bisogno di questo.

6

Dormire a pancia in giù.

Non ricordo da quanti anni, ma so che sono davvero tanti.
Per me è impossibile addormentarmi se non sono a pancia in giù. E credo di non essere la sola, tanto che persino l’Ikea ha pensato a noi amanti delle posizioni prone.

Il problema è che ora non sono sola nel mio corpo. L’Inquilino della pancia, che ovviamente sta nella pancia, non gradisce la posizione prona e si fa sentire perché dopo 5 secondi tutti gli organi interni iniziano a ribellarsi.
Quindi mi tocca girarmi. Su un fianco, perché supina no, non si può, non ce la faccio.

E poi sono giorni che faccio incubi allucinanti e mi sveglio col magone. 
Ma siamo pazzi?

 

Nel frattempo oggi mi hanno chiamata un po’ di studi di diagnostica prenatale, dove ho mandato la richiesta per la morfologica, due me l’hanno confermata e ora devo soltanto scegliere.
E speriamo che stavolta l’Alieno ci faccia vedere se è maschio o femmina, che qui il tempo passa e tutti vogliono farci un sacco di regali.

 

E voi come dormite?

6

16 settimane ≠ 4 mesi.

Insomma, durante la gravidanza bisogna leggere libri. Oppure avere attorno a sé mamme/sorelle/zie/amiche che hanno già sfornato, perché altrimenti se conti solo sulle tue capacità sei fregato. Io mi sono resa conto di non saperne nulla. 
Ad esempio fino a ieri pensavo che 16 settimane fossero, fondamentalmente, 4 mesi. E invece mi sono sbagliata. Infatti, secondo le tabelle che si possono trovare in giro su internet, si evince che sono di 4 mesi e mezzo. Perché in realtà la gravidanza “dura” 10 mesi e non 9.

Quindi fondamentalmente non avevo capito nulla. Sapevatelo.

Sono praticamente al quinto mese di gravidanza. La mia pancia cresce, la mia fame anche, ma ho perso 5 kg. E tutti mi dicono che sono più bella. (Era ora. Dovrei figliare in continuazione per sentirmelo dire.)

Ascolto Devendra Banhart sperando che l’Alieno gradisca. Ma non sento ancora movimenti, quindi devo decidere autonomamente. Scusa inquilino della pancia.

A proposito di leggere libri, in questo periodo da disoccupata sto divorando un libro dietro l’altro, ho appena finito un libro molto bello, “La Zia Marchesa”, di Simonetta Agnello Hornby, che vi consiglio. Ora ne sto leggendo uno terribile che si chiama “The act of Roger Murgatroyd” di Gilbert Aldair. Che sembra Cluedo.
Ho letto i libri sull’alimentazione vegana per mamma e bimbo che mi sono stati spediti dalla dolcissima Cesca (leggetevi il suo blog di ricette, è una cuoca sopraffina!) e ora vorrei iniziare a leggere libri che mi hanno consigliato delle giàmamme.

Devo avvisarvi: questo blog parlerà un sacco di gravidanza. Quindi abituatevi. Se non avete voglia di leggere storie di bambini e pance, cambiate canale finché siete in tempo. Non mi offenderò. Ve lo prometto.

Il problema è che i libri qui si trovano quasi solo in tedesco e io non so se voglio leggere libri sulla gravidanza in tedesco. Devo trovare qualche giàmamma italiana che mi passi dei libri. 

Che poi, ce ne fosse qualcuna tra di voi…