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Quello che non vi hanno mai detto della maternità #2

L’esperimento sociale sta andando bene, quindi va continuato, per il bene dell’umanità (leggi: per la sanità mentale delle mamme e delle future mamme).

Sempre Laura, che ha lanciato l’idea per la rubrica ci dice

“Da donna senza figli devo dire che mi mancano molto le chiacchierate senza interruzioni fatte con amiche/amici ora genitori. Quando sto raccontando qualcosa è una continua interruzione: scusa devo cambiarla/o, allattarla/o, ruttino, pisolino, forse la colica, la/lo cullo un po’ per la stanza (e a me gira la testa) e se la prole già sa parlare e interagire, vuole (giustamente) attenzione. E quindi io non riesco a raccontare e l’amica/o perde continuamente il filo del discorso quando cerca di raccontarmi qualcosa. Ecco cosa mi manca: chiacchiere più o meno intellettualmente impegnative da fare senza interruzioni.”

Quello che non vi hanno mai detto della maternità #2

Le chiacchierate senza interruzioni.
Cara Laura: mancano anche a noi mamme! 
Da quando sono madre, mi sono resa conto davvero di cosa voglia dire essere multi-tasking; ti ritrovi nel mezzo di un’interessantissima discussione con i pochi amici che ti sono rimasti fedeli (vedere la prima puntata della rubrica) e nel frattempo devi cullare il pargolo, dargli da mangiare, fargli fare il ruttino, se ha sonno devi cercare di farlo dormire, ora piange, ora ha mal di pancia, il pannolinooo!!, ha sete, si annoia, vuole giocare, vuole mordere un gioco, mamma guardami!
e nel frattempo… “Dove eravamo rimaste?”

Per una come me che ha una pessima memoria a breve termine, poi, riprendere il filo del discorso è praticamente impossibile.
Ci sono dei trucchi per riuscire a superare l’impasse comunicativa che si crea con adulti senza figli dopo la nascita del tuo fagottino? Non lo so, io ci provo con le mie tecniche che sto affinando nel tempo (grazie anche all’esperienza con 3 nipoti di 21, 7 e 4 anni).

Potete dunque:
– Fingervi morte (attenzione che con i bambini più sensibili, potreste creare dei danni permanenti!)

Do_not_disturb
– Usare la scusa evergreen “Vado al bagno” e portarvi dietro il telefono per avere una comunicazione senza intoppi (va benissimo anche se avete smesso di fumare, è un luogo perfetto per ricominciare)
– Cogliere l’occasione della pappa/nanna; nel primo caso, avrà la bocca impegnata, nel secondo vi lascerà libere di spettegolare finché non si sveglierà
– Accendere la tv (i Teletubbies sono ottimi per i primi mesi, poi dovete trovare altri cartoni).

Siamo aperti a consigli ed esperienze, essere mamme significa aggiornarsi in continuazione, senza frequentare corsi di aggiornamento, chiaramente.

Elia si è svegliato. Provo a mettermi a pancia in su con gli arti rigidi. Vediamo se funziona.

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Quello che non vi hanno mai detto della maternità #1

Inauguro una nuova rubrica (grazie all’idea di Laura), che effettivamente può essere considerata di pubblica utilità.
Per mancanza di coerenza e costanza, non sarà in ordine cronologico, quindi oggi maternità, domani gravidanza, ma accontentatevi che io trovi il tempo di stare al pc anche solo 10 minuti al giorno.

Seguendo un post provocatorio di ieri su Facebook, apriamo in grande stile.

Quello che non vi hanno mai detto della maternità #1

Perderete un sacco di amici.
Ma proprio tanti. Alcuni spariranno in sordina, senza dare troppe spiegazioni. Altri si faranno vivi un paio di volte appena nato il pargolo, poi piano piano scemerà la frequenza con cui vi contatteranno e si creerà una inevitabile sequela di “Ma ci vediamo presto no?” (e sappiate che no, non vi vedrete presto), altri invece (pochi coraggiosi) vi diranno che i vostri tempi, i vostri interessi, i vostri progetti, insomma è tutto cambiato, non siete più compatibili.
Il dibattito odierno ha visto due fazioni contendersi la verità assoluta:

-Fazione uno: i genitori. Sono quelli che ovviamente hanno già un figlio e si lamenteranno insieme a te del fatto che effettivamente molti sono spariti, che le scuse usate sono spesso patetiche, che si abusa di alcune questioni per spiegare la pedofobia incalzante, che non è vero che l’argomento principale sono i figli (“però scusa se te lo dico, ma mio figlio davvero non mi lascia il tempo per fare altro”).
Fazione due: i non genitori. Non vogliono figli, assolutamente non fa per loro. Vivono bene lo stesso, sono contenti di aver deciso di non procreare perché i bambini urlanosporcanosonomaleducati (senza pensare che sono i genitori a incidere in maniera preponderante sull’educazione dei figli, gli stessi adulti con cui loro adora-va-no relazionarsi prima dello spiacevole evento) perché vogliono continuare a uscireamangiareandarealcinemaubriacarsialsabatosera (cose che tra l’altro faccio anche io o comunque presto farò nuovamente).

Chi ha vinto? Nessuno. Io rimango comunque amareggiata dal fatto che invece di generalizzare perché alcuni genitori sono persone ingestibili, si potrebbe dare una chance alla neonata famiglia per vedere come alcuni meccanismi non sono necessariamente veri sempre. Un po’ come quando si dice che i rom sono tutti ladri. Ecco, amareggiata è la parola giusta.

Comunque, neomadri o future madri, per voi un monito, un consiglio non richiesto e una bella notizia: non aspettatevi di mantenere tutte le amicizie, nonostante i buoni propositi; fate in modo di non diventare genitori ossessionati ed ossessivi in tema genitorialità; troverete nuove persone che sapranno non farvi rimpiangere chi si è rivelato una meteora.

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